Ci sono immagini che durano pochi secondi, ma raccontano molto più di quanto sembri.
Ieri, sul palco di Risò – Festival Internazionale del Riso, una calciatrice della Pro Vercelli ha consegnato la nostra maglia alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Poche ore dopo, quelle immagini sono entrate nelle case di milioni di italiani attraverso il TG1 delle 20.00.
È un momento che, per la Pro Vercelli e per Vercelli, ha un significato che va oltre la semplice cronaca.
Perché vedere la maglia della Pro Vercelli nelle mani delle più alte istituzioni significa vedere riconosciuto il valore simbolico di quella maglia.
Una maglia che non rappresenta soltanto una squadra di calcio.
Rappresenta una città.
Rappresenta un territorio.
Rappresenta una storia.
Nel corso della giornata odierna, la nostra maglia è stata inoltre consegnata al Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, in un momento che ha ulteriormente sottolineato il legame tra la Pro Vercelli, il riso e il territorio.
E ieri è successo qualcosa di ancora più bello: il riso e la Pro Vercelli, insieme, sono diventati due simboli dello stesso territorio, capaci di raccontarsi oltre i confini di Vercelli.
È questo il risultato più importante.
Che le nostre eccellenze sappiano stare insieme.
Che cultura, sport, tradizione e territorio possano parlare la stessa lingua.
Che una maglia storica e un prodotto che da secoli identifica questa terra possano incontrarsi e diventare, insieme, ambasciatori di Vercelli.
E quando media nazionali e istituzioni scelgono di dare spazio e valore a questo legame, è qualcosa che non può lasciarci indifferenti.
Grazie a Risò.
Grazie alle istituzioni.
Grazie alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al Ministro Francesco Lollobrigida per aver accolto e valorizzato la nostra maglia.
Grazie al TG1 per aver portato queste immagini nelle case degli italiani.
Perché ieri, per qualche secondo, la maglia della Pro Vercelli ha superato i confini della nostra città.
È entrata nelle case di tutta Italia.
E siamo certi che, davanti a quelle immagini, qualcuno avrà sorriso.
Qualcuno avrà pensato alle vecchie figurine Panini.
Qualcuno avrà ricordato le storie raccontate dal nonno.
Qualcuno avrà semplicemente pensato: “La Pro Vercelli.”
Perché una storia così antica non appartiene soltanto a chi oggi vive a Vercelli.
Appartiene anche a tutti coloro che, in un momento della propria vita, hanno incrociato il nome, i colori e la maglia della Pro Vercelli.
E poi ci sono loro.
I nostri 60 bambini, bambine, ragazzi e ragazze del Settore Giovanile e Femminile, che hanno partecipato a questa giornata e che hanno avuto l’opportunità di rappresentare la nostra società in un momento così importante.
Un ringraziamento speciale va a Marta Minella, capitano della nostra Under 13 Femminile, che ha avuto l’onore di consegnare personalmente la maglia alla Presidente del Consiglio.
Da donna a donna.
Un’immagine semplice, ma dal significato enorme.
Perché quella maglia non rappresentava soltanto la Prima Squadra.
Rappresentava Marta.
Rappresentava le nostre bambine e i nostri bambini.
Rappresentava il Settore Giovanile.
Rappresentava il Calcio Femminile.
Rappresentava il nostro progetto For Special.
Rappresentava tutte le persone che ogni giorno lavorano per costruire il futuro della Pro Vercelli.
Ieri la Pro Vercelli non ha semplicemente mostrato una maglia.
Ha mostrato la propria identità.
E per qualche minuto, quella storia, quei colori e quel territorio sono entrati nelle case di tutta Italia.
PRO VERCELLI.
UNA MAGLIA. UN TERRITORIO. UNA STORIA.