🌾 1. Cosa significa per te essere donna oggi, dentro e fuori dal mondo del calcio?
Per me essere donna nel mondo del calcio significa rappresentare un intero genere in maniera indiretta contribuire all’uguaglianza femminile
⚪ 2. Come è nato il tuo legame con la Pro Vercelli e cosa rappresenta per te questa maglia?
Il mio legame con la Pro Vercelli è nato 5 anni fa quando c’è stato il gemellaggio con il Piemonte sport ed è stato da quel momento che il mio legame con la pro Vercelli si è instaurato. Mentre per me indossare la maglia della Pro Vercelli significa portare onore alla città in cui sono nata e sono cresciuta, ed è bello.
⚽ 3. Il calcio è stato a lungo considerato un ambiente prevalentemente maschile: qual è stata la tua esperienza personale?
Io ho amato il calcio sin da piccola, guardavo le partite in televisione con mio padre e mio fratello, tutti amanti della stessa squadra, e ho sempre giocato con mio fratello e i suoi amici in cortile già da piccolina, ma non ho mai preso parte a una squadra, finché alle medie, il nostro vice preside ha voluto creare una squadra di calcetto femminile per chi volesse, e io mi iscrissi immediatamente e li ho avuto le mie prime esperienze con altre persone che volevano fare il mio stesso sport. Una volta finito le medie non ero a conoscenza di nessuna squadra femminile, allora cambiai sport per un paio di anni, finché una mia amica mi disse che si sarebbe formata una squadra di calcio al Piemonte Sport e da lì andai subito a provare, e da lì è iniziato il mio percorso del calcio, dove ho affrontato le mie difficoltà e finché son migliorata, e dove tuttora continuo a migliorarmi.
💬 4. Hai mai vissuto un momento in cui hai sentito di dover dimostrare qualcosa in più proprio perché donna?
Per fortuna no, non ho mai dovuto mostrare nulla in più, però ci saranno sempre i pregiudizi sugli sport maschili praticati da donne, finché gli uomini non ci vedranno al loro stesso livello.
🌟 5. C’è una donna (nel calcio o nella tua vita privata) che consideri un modello o un punto di riferimento?
Beh nella mia vita privata c’è sempre stata mia madre, si è sempre arrangiata da sola senza mai chiedere nulla a nessuno, si è sempre tirata su le maniche e ha fatto tutto da sola, nonostante ci fosse mio padre al suo fianco, non ha mai chiesto nulla e l’ho vista sempre sudare, faticare, ma ai nostri occhi non si è mai lamentata. E per me la mia mamma sarà sempre un punto di riferimento.
🏟️ 6. Cosa significa per te vivere la Pro Vercelli dal tuo ruolo – che sia dietro le quinte, sugli spalti o in campo?
Per me vivere la Pro Vercelli come calciatrice, come dissi prima, vuol dire senso di appartenenza alla mia città.
🤍 7. C’è un momento legato alla Pro Vercelli che ti ha fatto sentire particolarmente orgogliosa di essere parte di questa squadra?
Beh senza ombra di dubbio, l’anno scorso, dove per la prima volta abbiamo vinto la coppa e anche il campionato, è stata una stagione dove abbiamo creduto in noi stesse e infatti eravamo TUTTE orgogliose del traguardo che abbiamo raggiunto.
📈 8. Secondo te, cosa può fare ancora il mondo del calcio per valorizzare davvero il ruolo delle donne?
Un’idea potrebbe essere il fatto che venga dato più spazio televisivo alle grandi categorie del calcio femminile affinché si crei una maggiore sponsorizzazione economica legata a questo settore.
🌸 9. L’8 marzo è una giornata simbolica: cosa rappresenta per te la Festa della Donna?
Se devo essere sincera, per me è un giorno come gli altri che però è giusto ricordare al mondo intero. Questo perché se ora noi donne possiamo dire e fare quello che vogliamo, é grazie a qualcuno che prima di noi ha combattuto per farci diventare quelle che siamo ora.
🔮 10. Che messaggio vorresti lasciare alle bambine e alle ragazze che sognano di avvicinarsi al mondo del calcio?
Di non rinunciare alla propria passione pensando che il calcio femminile non possa svilupparsi in futuro. A mio parere ci sono ancora margini di crescita esponenziali affinché si possa raggiungere il livello maschile.



